La quarta edizione della 1000 Sassi, organizzata dal Moto Club Motolampeggio è andata in scena a Orvieto dal 23 al 26 maggio, con la presenza di Giovanni Copioli e Rocco Lopardo, rispettivamente Presidente e Vicepresidente della Federazione Motociclistica Italiana che si sono uniti ai circa 380 partecipanti che hanno voluto provare il piacere della guida off road nella sua formula: non è una competizione, è un’escursione, un evento esplorativo di mototurismo adventouring, rivolto anche a chi non è esperto di fuoristrada.
Grande libertà di scelta del percorso e del tempo:
- 1000 Sassi One Day (1 tappa) circa 200 km
- 1000 Sassi Smart (2 tappe) circa 450 km in totale
- 1000 Sassi Explorer (3 tappe) circa 700 km in totali
Largo spazio anche alle moto, diciamo non più giovani, che sono state ben rappresentate all’evento nelle categorie, moto vintage e moto storiche premiate a fine manifestazione.
Come sempre grande affluenza di piloti, 180 al via della 3 giorni, 320 piloti per la due giorni del week end arrivando a sfiorare i 400 partenti per la One Day.
Il quartier generale della manifestazione è stato il centro storico di Orvieto, dove l’amministrazione comunale ha messo a disposizione dell’evento i luoghi più prestigiosi del centro umbro: Piazza del Popolo (1.a giornata), Piazza Cahen (2.a giornata) e Piazza del Duomo, dove nel grande spazio prospiciente la Cattedrale si è svolta la partenza e l’arrivo dell’ultima giornata. Le premiazioni si sono svolte domenica 26 maggio, nelle sale del Palazzo del Capitano del Popolo, vero e proprio punto di riferimento dei partecipanti, davanti al quale hanno trovato il parcheggio per le loro moto con il paddock per la manutenzione e all’interno la segreteria, per le operazioni di accoglienza e registrazione, mentre in un antico salone a logge, degno di memorie di antichi cavalieri, si sono svolte le cene caratterizzate da eccezionale qualità e allegria dei commensali.


Daniele Alessandrini, ideatore e promoter della 1000 Sassi (e non solo) come sempre ha pensato a tutto per garantire oltre al divertimento anche la sicurezza, quindi non solo cura dei percorsi e ottima qualità dei pit-stop e dei pranzi lungo il percorso, ma anche un importante dispiegamento di uomini e mezzi specializzati per il recupero dei veicoli in caso di inconvenienti tecnici e per il soccorso dei piloti in caso di scivolate o cadute, con mezzi fuoristrada e autoambulanze 4×4, nell’ottica di non lasciare nessuno da solo in caso di guasti o peggio di infortuni. Inoltre, le posizioni in tempo reale di tutti i partecipanti sono state monitorate con l’App Whip Live, obbligatoria da installare che è utile anche per leggere le tracce GPX fornite in anticipo dall’organizzazione e molto ben inseribili nei propri nav e per i più incerti c’è stata perfino la possibilità di utilizzare il Tripy, un navigatore satellitare e road book elettronico con traccia già caricata, messo a disposizione dall’organizzazione.
I percorsi erano tre a difficoltà decrescente, da cui è emerso l’entusiasmo dei partecipanti a ciascuna tappa. Bei panorami e luoghi dove quasi niente è cambiato dal medioevo a oggi, tra torri e casali, dove l’azzeccatissima formula dell’evento non competitivo e senza tempi da rispettare, consentiva anche la libertà di deviazioni e pause per i meno allenati.











Per tutti i partecipanti è stata un’esperienza indimenticabile, con il fascino della scoperta di luoghi meravigliosi ed inesplorati; il piacere della guida al di fuori dell’asfalto; il “profumo” dei rally e delle avventure off-road; il relax derivante dalla mancanza della competizione e lo spirito di solidarietà dato dalla consapevolezza di contribuire ai progetti della Fondazione Heal, che finanzia il sapere scientifico in campo neuro-oncologico pediatrico e di cui era testimonial lo stesso fondatore, Simone De Biase, che ha partecipato ai tre giorni con la sua moto vintage, una DRZ Big al debutto off road e a destra Luciano Monni su Morini X cape 649 al centro Luca Cappellini su Morini X Cape preparata da SXI Parts Racing di Milano.

Con un meteo che ha quasi sempre concesso sole splendente, sono state belle le strade e belle le piste, con percorsi scorrevoli e panoramici da attraversare senza fretta, su tracce autorizzate solo per l’occasione. Nella griglia di partenza spiccavano i nomi di un consistente numero di motocicliste, a dimostrazione che passione e sport non sono questione di genere e l’adventouring non è un appannaggio esclusivo di un mondo maschile. Vivere senza condizionamenti significa essere di più e divertirsi insieme.
Non è necessario essere esperti di questi eventi per intuire l’esistenza di un super-lavoro organizzativo, una lotta contro il tempo e la burocrazia, che ha richiesto un ingente sforzo organizzativo ed economico per ottenere i permessi di transito in parchi e zone paesaggistiche, avendo due obiettivi principali: il rispetto dell’ambiente naturale e percorsi fattibili anche con le maxi-enduro non predisposte per percorsi fuoristrada impegnativi. Lo sforzo è stato ripagato sia dalla grande partecipazione di motociclisti e dal gradimento da loro espresso, a stragrande maggioranza, sia dalle condizioni meteo che, nei tre giorni, hanno regalato sole caldo e cielo sereno.
Partner della 1000 Sassi 2023 sono stati la Honda, che ha rinnovato la partnership, mettendo a disposizione numerose moto per lo staff, ospiti e giornalisti, Metzeler e Arai, rappresentata da Maurizio Bombarda (in moto) e dai figli Giacomo e Francesco e presente anche con il van vetrina-hospitality del marchio NOS. La manifestazione ha ricevuto il riconoscimento del Comune di Orvieto e del Comune di Vitorchiano. Presenti, in rappresentanza degli organi di informazione specializzati, gli inviati delle testate più prestigiose di settore come Motociclismo, Due Ruote, InMoto, Donne in Sella, Roadbook e naturalmente noi per Fuoristrada d’Epoca Magazine.
Ma veniamo alle tappe di questa quarta edizione davvero al top.
Giovedi 23 Maggio, dopo il lungo viaggio da Milano che noi scegliamo di fare in moto il pomeriggio è dedicato alle OP tecniche e amministrative , breafing e cena offerta dall’organizzazione nella splendida cornice del Palazzo del Capitano a Piazza del Popolo.
Venerdì 24 , parte la 1000 Sassi Explorer la più lunga 240 km un percorso ad anello tutto sviluppato in Umbria sino a lambire le sponde del Lago Trasimeno per il ristoro. Lungo il percorso per i più audaci disponibili le varianti mono e per le big la sempre ottima traccia soft che porta al ristoro.
Dopo pranzo iniziano alcuni tratti più piccanti ma nulla d’impossibile, pietre smosse e belle salitone da fare a manetta, salita che si affaccia alla vista dalla cità di Panicale sul Lago Trasimeno. Si alterna asfalto ed off road leggero fino alla fine della tappa, poco asfalto e veramente divertente.



Sabato 25 maggio, al via la due giorni, si parte con un inevitabile tratto d’asfalto per uscire dalla città e poi è tutto un susseguirsi di strade bianche di facile percorrenza e con paesaggi incantevoli. Qualche strappetto più complicato prima del ristoro e per noi una variante non prevista in un fosso nel tentativo di assistere Laura Cola di Donne In sella ko con la sua hondina.




Ristoro a dirla tutta un pochino lungo in termini di attesa, ma largamente premiato dall’arrivo delle pappardelle al cinghiale. Si prosegue con off road, ancora tratti davvero spettacolari, per giungere poi alla vista del Lago di Bolsena. Birretta in riva la lago e nel frattempo ci coglie anche un bel temporale a togliere la polvere dei primi due giorni di 1000 Sassi. Alla fine 235 km nei quali ancora una volta Luca Viola, il tracciatore, si è davvero superato rispetto al primo giorno. Arrivo ancora in pizza del Popolo e via al secondo girono di festa ancora tutti a cena con gli amici della due giorni.


Domenica 26 maggio, la carovana aumenta ancora, bel 400 i piloti al via dalla splendida Piazza del Duomo di Orvieto invasa da turisti e da moto, cornice spettacolare ed occasione più unica che rara.



Giornata tranquilla, sempre tanto off road, si costeggia il Lago di Corbara, si tocca alto Lazio e si giunge a Vitorchiano per il ristoro con prodotti locali a km zero davvero succulenti.

Si riparte in un sottobosco al fresco tutto guidato e davvero piacevole a pancia piena, un guado non del tutto banale che ha rinfrescato più di un partecipante.

Si prosegue con qualche tratto di asfalto su strade secondarie che rilassa la guida per concludere con ancora un bellissimo sterrato che ci catapulta sulla passerella finale di fine tappa ancora in Piazza del Duomo per poi spostarsi a Piazza del Popolo per il ricco buffet finale e le premiazioni delle moto.




Un ringraziamento allo staff e a Daniele Alessandrini per la sempre ottima organizzazione ed accoglienza, a Luca Viola insuperabile per la 1000 Sassi 2024 in termini di tracce e a Mihaela per la logistica e per il mio regalo personale. Oramai dopo tante edizioni mi sento dello staff a tutti gli effetti. Stay Tuned per il 2025.

Testo : Carlo Straquadaneo / Luca Cappellini per la cronaca day by day
Foto: Fotografica Sestriere
Sul prossimo n umero in edicola di Fuoristrada & Motocross d’Epoca tutta la cronaca
Grazie ai nostri partner: Moto Morini – Anlas Italy- Nos Helmets – Ethen – SXI Parts Racing – Fondazione Heal





