La Magnifica del Garda 2023

Finalmente anche noi alla Magnifica del Garda edizione autunnale.

Sono tre anni che con il nostro gruppo tentiamo di partecipare ma una serie di sfortunate circostanze, noie meccaniche nel 2020, problemi fisici nel 2021 ci hanno fatto rinunciare. Lo scorso anno, una caduta di una nostra #girlspower by kerosene dopo pochi chilometri, una banale scivolata sull’erba bagnata, ha causato  la frattura della caviglia e di nuovo non abbiamo potuto partecipare.

Quindi potete capire il nostro entusiasmo quando dopo tanto averne sentito parlare quest’anno finalmente partecipiamo anche noi all’evento creato da Marcelllo Salandin ed il suo staff del sodalizio Valdimazo Off Road.

Partenza all’alba da Milano, ore 05:45 direzione Venezia, Costermano del Garda per la precisione. Gruppo quasi al completo, siamo in sette perché altri sono impegnati in eventi concomitanti a Rimini e nel Cuneese. Non sanno cosa si sono persi a due passi da casa.

Il bello delle manifestazioni adventouring in Lombardia, la Magnifica è una delle poche, permette la partenza finalmente da casa, anche in moto volendo, ed in meno di due ore, in moto o anche con auto e carrello, sei già bello e vestito pronto al via.

Paddock, operazioni di segreteria con ampio posteggio per carrelli e furgoni al ristorante Cà del Ponte, che ci ospiterà anche a fine giro per il pranzo compreso nella quota.

Come per tutte le edizioni i numeri danno ragione alla perfetta organizzazione ed anche quest’anno l’affluenza è stata importante, il tamtam del tassello funziona sempre, siamo infatti 330 al via. Operazioni di segreteria, precise ed abbastanza veloci considerato anche il numero dei partenti. Ordinati in fila e divisi poi in ordine alfabetico, cosa rara per le segreterie, in una mezzoretta, il tempo è volato ed arriva il nostro turno.

Ritiriamo il numero di partenza, la maglietta ricordo, paghiamo la quota e la tessera CSEN assicurativa, tutto scorre veloce ed abbiamo il tempo anche per un caffè

Ma veniamo al sodo, l’evento è aperto a tutti, non ci sono limitazioni sulla tipologia e l’anno delle moto, anche se come spesso accade le moto d’epoca rappresentano sempre una bella fetta della lista partenti ma devo dire che le mono specialistiche battono di gran lunga le bicilindriche … e poi abbiamo capito perché.

Il meteo perfetto, arriviamo alla partenza ed onestamente fa freschino da felpa, 12 gradi, ma nemmeno il tempo di scaricare le moto che fa capolino il sole, la ciliegina sulla torta , la cornice perfetta per l’intera giornata che ha reso i percorsi scorrevoli ed anche i paesaggi da fiaba, specialmente in quota.

Non ci resta quindi che partire. Due percorsi in due tracce GPX, una denominata mono con tratti hard e la seconda bicilindriche con tratti soft, insomma, due tracce che in comune hanno il divertimento e che si sovrappongono permettono così in base alle varie situazioni e circostanze di variare il tracciato.

Non è cosa da poco per chi come noi viaggi in gruppo, con moto bicilindriche più mastodontiche e lente e moto specialistiche più facili e meno stanchevoli.

Alla fine, si viaggia quasi sempre assieme perché la traccia principale interseca le tracce hard per i mono in diversi punti facilitando quindi il riordino all’incrocio, una bella cosa per chi vuole, come noi,  condividere il viaggio, oltre 120 km, tra amici con moto, capacità e velocità di guida diverse.

La location non ha bisogno di tante presentazioni, Costermano è un piccolo paese vicino a Garda ed il suo lago meta caotica di turisti 365 giorni all’anno, ma basta alzare lo sguardo e a perdita d’occhio siamo circondati da viti ed ulivi, compagni di viaggio per l’intera giornata, ma sopra di noi il Monte Baldo il punto più alto in cui ci porta la nostra traccia, siamo a 1500 mt.

Il percorso per la prima parte si sviluppa in “pianura”, in un labirinto di strade e stradine secondarie poca trafficate con tantissimi cambi di direzione, se si fosse navigato road book saremmo stati ancora lì a cercare l’uscita.

Vario anche il terreno, asfalto, inevitabile per i primi chilometri, per poi iniziare a salire con tratti sterrati abbastanza veloci, per proseguire poi su strade bianche ben tenute, strade di servizio alle vigne e ulivi. Anche l’asfalto secondario crea una piacevole sensazione di guida, senza traffico, che ti fa riposare il giusto per poi tornare off road.

Si procede abbastanza spediti, fino a quando incontriamo le prime salite decisamente più marcate, il fondo a volte duro e a tratti con sasso smosso, qui le bicilindriche ed i meno esperti hanno sudato qualcosa in più delle invidiate monocilindriche.

Se alcune salite erano toste anche qualche discesa non è stata da meno, tutto asciutto , tutto in sicurezza, nulla d’impossibile e prevale alla grande il divertimento.

Siamo bel oltre la fine della mattinata, oramai in sella dalle 09:30 per circa 60 km di traccia, proseguiamo la salita immersi nella vegetazione ed in breve tempo usciamo dal bosco e scorgiamo il lago dall’alto ci accorgiamo di essere in quota a destra una pratone a pascolo e di fronte una vista lago che toglie il respiro.

Guidiamo con attenzione per le bestie che numerose fanno da cornice alla vista del lago, apriamo e chiudiamo i cancelli come la regola e la buona educazione impongono a noi che siamo ospiti sul territorio che attraversiamo.

Ospiti a volte sgraditi ma onestamente lungo tutto il tracciato abbiamo visto quasi sempre solo facce sorridenti quando abbiamo incrociato ciclisti e famiglie a passeggio incuriosite del passaggio di così tante moto.

Riprendiamo la discesa sterrata, ed arriviamo al ristoro, leggermente fuori orario per la colazione, sono le 13:00, ma troviamo spazio per un buon caffè ed una torta ancor meglio. Incrociamo Marcello che “supervisiona” gli arrivi sia della traccia mono che bicilindrici che si incrociano giustamente al ristoro. Da parte nostra non possiamo fare altro che ringraziarlo per lo spettacolo che ci ha permesso di godere.

Iniziamo la discesa, i mono sulla tracci hard, che veramente ha fatto la differenza una bella discesa impegnativa da enduro vero e la divertente e più tranquilla bicilindrica soft che piano piano ci riporta a fondovalle.

Ma la cosa che più ci ha lasciato esterrefatti e stupiti è stato un passaggio al margine di  un campo da Golf, con tanto di golfisti a salutare il nostro passaggio, per poi entrare in un single track sassoso che ci ha riportato subito alla realtà, noi pratichiamo un altro sport.

Abbiamo davanti ancora una quarantina di chilometri, la stanchezza si fa sentire e dobbiamo davvero dire che dal ristoro in poi abbiamo assaporato un gran bel tracciato off road.

Ma qualcosa alla fine doveva accadere, tutto è stato perfetto, ma una foratura a 20 km dal fine tappa ci ha rallentato e siamo arrivati allo striscione di arrivo/partenza presso il ristorante Ca del Ponte quasi per ultimi.

Omaggio floreale alle venti ragazze iscritte e poi un buon bicchiere di vino, pasta al sugo, spezzatino con i fagioli (alle 17:00)  e quattro chiacchiere con i compagni di viaggio (pranzo davvero ottimo e abbondante) hanno completato la nostra giornata in moto.

Non rimane che il rientro a casa con la solita autostrada sempre intasata dai vacanzieri del week end ed in questo caso gli amici con le moto monocilindriche invidiano e non poco chi ha fatto la scelta di arrivare all’evento direttamente in moto da casa.

Per concludere quindi finalmente possiamo dire …. C’eravamo anche noi e ci vediamo il prossimo anno.

Un ringraziamento doveroso va anche alle amministrazioni che hanno concesso il passaggio su strade normalmente chiuse al traffico perché alla fine anche noi enduristi fracassoni siamo una risorsa turistico economica, per le malghe per i bar e benzinai delle aree attraversate.

Foto By Maurizio Aganetto

Abbiamo usato: Gomme Anlas Capra Extreme – Casco NOS NS-9Mousse RisemousseAbbigliamento by Pauta SportMaschere Ethen

La nostra Magnifica Del Grada riassunta in 2 minuti

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