HAT LEGEND 2K26

HAT Vintage 2° Edizione: due giorni di vero fuoristrada tra boschi, storia e passione.

Dal nostro inviato @roberto secco

Pioggia a parte, l’edizione dell’HAT dedicata al mondo vintage ha regalato ai partecipanti un fine settimana ricco di emozioni, con oltre 250 chilometri di percorsi off-road, ospiti d’eccezione e un’organizzazione curata nei minimi dettagli.

L’evento è entrato nel vivo già dal venerdì, con l’arrivo dei partecipanti in Piazza XXV Aprile, trasformata per l’occasione in un efficiente quartier generale. Gli ampi spazi a disposizione hanno consentito una gestione ordinata dell’accoglienza, con operazioni di registrazione rapide e ben organizzate. Nel tardo pomeriggio il briefing ha illustrato il programma del weekend, seguito da un aperitivo che ha favorito l’incontro tra gli appassionati.

Sabato: 130 chilometri di puro divertimento

Le previsioni meteo poco incoraggianti hanno spinto gli organizzatori ad anticipare la partenza. Poco dopo le 9 del mattino, con ogni moto già posizionata nel proprio stallo, è iniziata la prima giornata di guida.

La traccia, lunga poco più di 130 chilometri, ha proposto un percorso vario e coinvolgente, alternando tratti asfaltati a sezioni sterrate immerse nei boschi dell’Appennino. Dopo circa 77 chilometri, il gruppo ha raggiunto una trattoria nei pressi di Travo, dove i partecipanti hanno potuto gustare un pranzo semplice ma abbondante, con antipasto e un primo a scelta.

Uno degli aspetti più apprezzati è stata la qualità della navigazione. Il roadbook indicava con precisione distributori di carburante, fontane e punti critici, mentre nei passaggi più impegnativi erano sempre presenti almeno due guide pronte a consigliare la traiettoria migliore.

Il percorso non ha mai cercato difficoltà estreme, ma ha saputo offrire il giusto equilibrio tra divertimento e tecnica. Salite e discese caratterizzate da sassi smossi e rocce affioranti hanno richiesto decisione e concentrazione, regalando però grande soddisfazione una volta superate.

Purtroppo il maltempo ha cambiato i programmi proprio nel finale. Intorno alle 16:30, quando mancavano pochi chilometri all’arrivo, un intenso temporale ha costretto molti motociclisti a dirigersi direttamente verso gli alberghi, facendo saltare una delle iniziative più attese del pomeriggio: l’incontro con alcuni ospiti speciali e i loro racconti.

La serata si è comunque svolta regolarmente. Terminata la pioggia, i partecipanti si sono ritrovati all’interno della suggestiva Abbazia di San Colombano, dove hanno condiviso una cena conviviale con antipasto, primo, dolce e bevande.

Domenica tra storia e sterrati

Il programma della domenica si è aperto con il recupero, seppur in forma ridotta, dell’incontro annullato il giorno precedente. Protagonisti tre autentiche leggende del motociclismo italiano: Aldo Winkler, Beppe Gualini mediatore Mario Ciaccia, che hanno presentato alcune moto storiche e restaurate protagoniste della HAT, raccontando aneddoti ed esperienze vissute nel corso della loro carriera.

Alle 10 è iniziata la seconda giornata di guida. Fin dai primi chilometri i partecipanti hanno affrontato una serie di single track nei boschi e su fondo pietroso, passaggi divertenti che hanno richiesto attenzione e precisione.

La traccia, di circa 120 chilometri, proponeva una percentuale leggermente superiore di asfalto rispetto al sabato, senza però rinunciare al fuoristrada. Lunghi sterrati asciutti, con alternanza di ghiaia compatta e ghiaione smosso, hanno permesso ai motociclisti di mantenere un buon ritmo e di divertirsi in sicurezza.

Tra i momenti più apprezzati della giornata, il guado del torrente Nure, poco prima della pausa pranzo. Un attraversamento non particolarmente impegnativo, ma sufficientemente ampio da regalare un pizzico di spettacolarità e divertimento.

Il pranzo si è svolto nella splendida cornice di Enduro Republic, a Grazzano Visconti, una location che ha riscosso il consenso unanime dei partecipanti.

L’ultima parte del percorso è stata volutamente più scorrevole, con prevalenza di asfalto e solo alcuni semplici tratti in fuoristrada, accompagnando il gruppo fino all’arrivo per il saluto finale e il briefing conclusivo.

Un’organizzazione promossa

Nonostante il temporale del sabato abbia privato i partecipanti di una parte del programma, il bilancio dell’HAT Adventourfest resta decisamente positivo.

L’organizzazione si è dimostrata puntuale ed efficiente, i percorsi sono stati studiati con attenzione e il supporto delle guide nei punti più tecnici ha consentito a tutti di affrontare il tracciato in sicurezza.

Il weekend ha saputo coniugare avventura, paesaggi, buona cucina e cultura motociclistica, confermando ancora una volta come l’HAT rappresenti uno degli appuntamenti di riferimento per gli appassionati di maxienduro e turismo in fuoristrada. Una manifestazione capace di far convivere lo spirito dell’esplorazione con il piacere di condividere la strada e la passione per le due ruote.

Grazie Roberto

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