Waypoint Adventure, fuga dal caldo in alta quota. Due giorni tra sterrati alpini, grandi colli e strade leggendarie tra Italia e Francia

Dal Cuneese al Lac de Serre-Ponçon passando per Lombarda, Bonette, Vars e Agnello: un weekend adventure tra off-road panoramico, passi iconici e aria fresca d’alta quota.

Quando il caldo in pianura si fa opprimente, per chi vive la moto come viaggio e scoperta la direzione è una sola: la montagna.

Meglio ancora se si tratta delle Alpi occidentali, dove l’asfalto dei grandi colli incontra sterrati panoramici, vecchie strade militari e scenari che cambiano curva dopo curva. È questo il terreno ideale scelto da Waypoint Adventure per un fine settimana all’insegna dell’off-road, con partenza dal Cuneese e rotta puntata verso alcuni dei passi più affascinanti tra Italia e Francia.

La base del tour è Gaiola, dove il gruppo si ritrova il venerdì sera prima di entrare nel vivo dell’avventura. Il sabato si apre con una tappa che da sola racconta già il carattere dell’itinerario: Colle Ortiga, Sant’Anna di Vinadio e quindi il Colle della Lombarda, affrontato su percorso off-road. È il classico scenario da maxienduro alpina: quota, fondo misto, tratti scorrevoli alternati a sezioni più mosse e quella sensazione di isolamento che rende speciale ogni uscita lontano dal traffico e dall’afa cittadina.

Dopo la zona di Isola 2000, il gruppo continua a macinare chilometri su sterrati in direzione San Dalmazzo, fino a entrare in una delle sequenze più iconiche dell’intero weekend: Col de la Moutière e soprattutto la Cime de la Bonette, una delle strade simbolo del motociclismo alpino europeo.

Qui la guida si fa pura esperienza sensoriale: l’aria si fa più fresca, il panorama si apre sulle creste e ogni tornante diventa parte di un viaggio che è prima di tutto immersione nel territorio. A chiudere la giornata ci pensano la sosta al Lago des Sagnes e poi il meritato arrivo sulle rive del Lago di Serre-Ponçon, dove si conclude la prima tappa dopo circa 200 chilometri di puro respiro alpino.

Il secondo giorno riparte da Les Hyvans, con il Lac de Serre-Ponçon a fare da sfondo alla colazione nel borgo di Chorges. Da qui il tour torna immediatamente nel suo habitat naturale, imboccando gli sterrati panoramici della zona di Serre Michel per poi proseguire in off-road verso Embrun.

È una sezione che cambia carattere più volte: prima scorrevole e paesaggistica, poi più tecnica, con alcuni passaggi resi divertenti dalla presenza di rocce e da un fondo capace di mettere alla prova attenzione e precisione di guida, soprattutto nel tratto dopo il ponticello.

L’itinerario prosegue poi verso Valbelle e le piste del Col de Vars, prima della risalita su asfalto fino al colle e del rientro in Italia attraverso un altro nome che per molti motociclisti non ha bisogno di presentazioni: il Colle dell’Agnello con padroni di casa che inaspettatamente brucano tranquilli lungo la strada incuranti del passaggio di moto e macchine.

L’ultima sosta a Casteldelfino, in Val Varaita, chiude un anello che in appena due giorni riesce a condensare tutto ciò che rende speciale un viaggio adventure ben costruito: sterrati mai banali, grandi passi alpini, laghi, rocce, saliscendi continui e un’alternanza di paesaggi che non lascia spazio alla monotonia.

C’è spazio anche per la vista ad un fortino che scende per metri e metri nel cuore della montagna.

Più che un semplice weekend, quello firmato Waypoint Adventure è stato un piccolo concentrato di spirito adventure. Un itinerario fuori dalle tracce più scontate, capace di mescolare guida, tecnica, esplorazione e piacere del viaggio.

Perché ci sono strade che si percorrono e altre che si ricordano. E quando in mezzo ci finiscono colli leggendari, sterrati in quota e la libertà di due giorni passati lontano dal caldo e dal rumore, il ricordo è destinato a durare a lungo.

Il senso del viaggio

Laghi alpini, sterrati panoramici, passi oltre i 2.000 metri e un percorso che alterna fluidità e tecnica: il weekend di Waypoint Adventure conferma quanto le Alpi tra Piemonte e Francia siano ancora oggi uno dei terreni più affascinanti per chi ama il mototurismo in chiave adventure. Non solo per la bellezza dei luoghi, ma per quella combinazione sempre più rara di libertà, varietà e autenticità che trasforma ogni uscita in qualcosa di più di una semplice gita.

Sulla via del ritorno non è mancato anche l’angolo, improvvisiamoci meccanici da pronto intervento. Un KTM 790 ha rotto il sensore del cavalletto e con OBC -ocio e buco del c…o ed il provvidenziale aiuto di due amici francesi di passaggio abbiamo risolto per il rientro a casa.

Grazie ai nostri partners: Caberg, Midland Italia, TLA, Anlas Italy, Emblema, Hugerock Italia

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